ANATROFOBIA

ANATROFOBIA

Tesa Musica Marginale

Anatrofobia

Video dal concerto del 22 ottobre 2016 al Caseificio La Rosa di Poviglio (RE)

Anatrofobia live a Associazione Culturale Caseificio La Rosa di Poviglio

brevi momenti di presenza

Anno 2016...

Anatrofobia è un trio di amici e fratelli, un laboratorio musicale aperto e curioso: unire improvvisazione e scrittura musicale, acustico, elettrico ed elettronico, musica di estrazione popolare con l'apertura e la curiosità verso dimensioni via via più complesse della nostra tradizione musicale e del mondo sonoro che ci circonda.

Da qualche mese a questa parte la formazione è un quartetto grazie alla presenza della voce di Cristina.

La musica è poi solo un gioco, che a volte però riesce a comunicare con la nostra spiritualità: ammesso di averne una.

Anatrofobia è:
  • andrea biondello: percussioni
  • alessandro cartolari: sax baritono & contralto
  • luca cartolari: basso elettrico
  • cristina trotto gatta: voce
Foto Tommaso Ragno e Anatrofobia a Torino Spiritualità 2016

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Abbiamo sempre pensato che la miglior dimensione per la nostra musica fosse quella del concerto e abbiamo cercato in tutti questi anni di suonare il più possibile in giro per locali, festival, centri sociali e posti molto meno ordinari. Ci siamo esibiti praticamente in tutta Italia, in Francia, Germania, Austria, Slovenia. Abbiamo suonato in festival importanti, ma soprattutto abbiamo avuto la fortuna di conoscere tante persone appassionate e curiose che ci hanno regalato ottimi ricordi...

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Qualche parola sparsa su noi e la nostra musica...


Recensione Brevi Momenti Di Presenza

Rock creativo che, pur mostrando solo esili riferimenti alle vicende canterburburiane o del R.I.O. sembra vantare una medesima libertà ed essere così da tali movimenti originato, e assieme a questo anche deviati riferimenti al jazz, distorsioni post rock e persino più di una immersione in vortici psichedelici

Antonello Cresti

dal libro Solchi sperimentali italia

Recensione Tesa Musica Marginale

Qualcuno ha parlato di post rock; volendo si potrebbe anche dire post jazz. E’ certo che con una band del genere, che va “avanti” per natura, struttura e intenti, c’è un vastissimo “ante” a cui far riferimento. Gli Anatrofobia sono uno dei nostri attuali migliori gruppi.

Movimentiprog

Recensione "Tesa Musica Marginale" 2004

Recensione Brevi Momenti Di Presenza

Testimonianza esemplare di come il progressive sia uno spirito, un’attitudine, un percorso concettuale e progettuale prima ancora che compositivo, i torinesi Anatrofobia sono tra le più credibili formazioni della nuova musica italiana. Attivi dagli anni ‘90 e unici dal vivo per gli spettacoli quasi mistici nella loro intensità, gli Anatrofobia sviluppano un discorso sonoro fatto di composizioni estemporanee in cui si passa dalla fanfara al silenzio, attraversando jazz, RIO ed elettronica. Sei album sempre tesi e sofferti nella loro creatività, per una band eccellente

Donato Zoppo

dal libro Prog 40 – Quarant’anni di Progressive Rock nel Mondo

lecosenonparlano

La potenza del suono è notevole, se pensiamo al tipo di organico, capace di concedere davvero poco alle alchimie elettroniche e digitali, a favore di un amalgama di stampo jazzistico che obiettivamente trova rari confronti su base nazionale. Se le cose non parlano, Anatrofobia avrà sicuramente tante cose da dire in un panorama italiano che sta dando segno di risveglio dopo anni di coma etilico.

Altremusiche

Recensione "lecosenonparlano" 2002

lecosenonparlano

Iniziamo con considerazioni banali. Questo CD è bello. Bello perché godibile, organico, la tensione dell'ascolto non viene mai meno, le registrazioni sono veramente curate...Con questa pubblicazione gli Anatrofobia riescono a coniugare tutti gli elementi che erano presenti nelle loro precedenti prove, la scrittura rigida dei brani, l'improvvisazione, l'elettronica, l'utilizzo dello studio di registrazione come strumento aggiunto, la tradizione popolare, un leggero "tocco" psichedelico.

Allaboutjazz.com/italy

Recensione "lecosenonparlano" 2002